SALSAPARIGLIA
La parola deriva dallo spagnolo zarzaparrilla, composto di zarza (rovo, arbusto spinoso) e parrilla (piccola vite, diminutivo di parra), un nome che riflette bene la natura rampicante e spinosa della pianta. Il termine entrò nelle lingue europee nel XVI secolo, dopo l'arrivo in Europa delle piante medicinali provenienti dal Nuovo Mondo. Gli spagnoli avevano conosciuto la radice in Mesoamerica, nei Caraibi e in Sudamerica, dove era già usata nella medicina tradizionale indigena. Il termine fu adattato nelle varie lingue europee con forme diverse: sarsaparilla in inglese, salsepareille in francese, Sarsaparille in tedesco e in italiano salsapariglia (o talvolta sarsapariglia).
Smilax medica Schltdl. & Cham.,
oggi sinonimo di Smilax aristolochiifolia
Mill. — Salsapariglia medicinale.
Franz Eugen Köhler,
Köhler's Medizinal-Pflanzen, 1897.
Nel corso dell'età moderna e soprattutto dell'Ottocento, la radice di salsapariglia godette di grande reputazione nella farmacologia popolare e nella medicina ufficiale. Veniva considerata un rimedio capace di "purificare il sangue", secondo la terminologia medica dell'epoca, e per questo era prescritta in forma di decotto, ottenuto facendo bollire a lungo la radice essiccata. Le indicazioni terapeutiche erano molteplici: malattie della pelle, reumatismi, stati febbrili cronici e, non di rado, come coadiuvante nelle cure contro la sifilide, in un periodo in cui la medicina disponeva di mezzi molto limitati per affrontare questa malattia.
Dal punto di vista botanico, la salsapariglia comprende diverse specie del genere Smilax, diffuse soprattutto nelle regioni tropicali e subtropicali delle Americhe. Si tratta di piante rampicanti con fusti spinosi, foglie coriacee e bacche scure; la parte utilizzata in erboristeria è però quasi esclusivamente la radice lunga e nodosa, ricca di sostanze saponiniche e altri composti aromatici.
La fama della salsapariglia non si limitò alla medicina. Nell'Ottocento e nel primo Novecento la radice venne utilizzata anche per preparare una bevanda aromatica, particolarmente popolare negli Stati Uniti, dove la sarsaparilla divenne una sorta di antenata delle moderne bibite analcoliche. Nella cultura popolare americana — e nei film western — il nome evoca ancora oggi l'immagine del saloon e dei pionieri che sorseggiano un bicchiere di sarsaparilla.
Oggi l'uso medicinale della pianta è molto più limitato rispetto al passato, e la salsapariglia appartiene in gran parte alla storia dell'erboristeria tradizionale. Tuttavia il suo nome continua a riemergere in contesti inattesi — nei vecchi ricettari farmaceutici, nei trattati di botanica, e naturalmente nelle definizioni dei giochi enigmistici.
Ed è proprio tra le caselle di un cruciverba che molti lettori (incluso chi scrive!) se la trovano davanti per la prima volta, senza sospettare che dietro quelle quindici lettere si nasconda un'intera vicenda di scoperte botaniche, rimedi antichi e credenze ormai dissolte — il tipo di storia che solo l'enigmistica riesce a condensare in una definizione.
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