LA ZATTERA DELLA MEDUSA
N. 4900 - Parole crociate senza schema 900141 Nel 1816 la fregata francese Méduse si incagliò su un banco di sabbia al largo della Mauritania. Era un viaggio di routine verso il Senegal, ma si trasformò in tragedia politica e umana: incompetenza del comandante — nominato più per fedeltà monarchica che per meriti nautici — abbandono dei passeggeri, panico, fame, follia, cannibalismo. Centquarantasette persone furono ammassate su una zattera di fortuna, trainata inizialmente dalle scialuppe. Poco dopo, i cavi furono tagliati. La zattera rimase sola nell’Atlantico. Dopo tredici giorni di deriva, ne sopravvissero quindici. È da questo episodio che nasce La zattera della Medusa , il grande dipinto di Théodore Géricault, presentato al Salon del 1819. Non un quadro storico nel senso tradizionale — niente eroi antichi, nessuna allegoria mitologica — ma un fatto di cronaca trasformato in epopea moderna. Géricault aveva poco più di venticinque anni quando iniziò l’opera. Era un artista inquiet...