CAMALLI
N. 4927 - Parole crociate senza schema 27138 Forma plurale del sost. m. camallo. Nel lessico portuale genovese, camallo indica il lavoratore addetto al carico, allo scarico e alla movimentazione delle merci. Per secoli il lavoro dei camalli si svolse soprattutto con la forza delle braccia e delle spalle, trasportando sacchi, balle, casse e altri colli tra le stive, le banchine e i magazzini, con l’ausilio di funi, carriole, paranchi e argani. Da voce propriamente genovese, camallo è poi entrato anche nell’italiano regionale e comune, conservando un legame pressoché immediato con il porto di Genova e con la sua cultura popolare. L’etimologia appartiene alla vasta eredità linguistica lasciata dagli scambi mediterranei. Il genovese camallo — anche camalo in italiano — deriva dall’arabo حمّال / ḥammāl /, “portatore, facchino”, nome di mestiere formato sul verbo حَمَلَ / ḥamala /, “portare, trasportare”. La consonante doppia era già presente nella parola arab...