ABELARDO
N. 4922 - Incroci obbligati 22129 Nel villaggio bretone di Pallet, non lontano da Nantes, nacque nel 1079 un uomo destinato a incarnare, meglio di chiunque altro nel suo secolo, il dramma della ragione innamorata. Pietro Abelardo — Petrus Abaelardus — era figlio di un cavaliere, ma rinunciò presto alle armi per la dialettica, quell'arte del discutere e del confutare che nel XII secolo era ancora terreno di battaglie quasi cavalleresche, combattute a colpi di sillogismi davanti a folle di scolari. Fu proprio la sua irrequietezza intellettuale a definirlo. Studiò con Roscellino, poi con Guglielmo di Champeaux a Parigi, del quale confutò pubblicamente la dottrina degli universali, provocando polemiche tali da costringerlo a insegnare altrove — a Melun, a Corbeil — finché non tornò trionfante nella capitale, dove aprì una propria scuola sulla collina di Sainte-Geneviève. Era, per sua stessa ammissione, orgoglioso fino alla tracotanza: un maestro che amava vincere le dispute più che c...