ERASMO DA ROTTERDAM
N. 4911 - Incroci in...super...abili 1181 Nato a Rotterdam, nei Paesi Bassi, intorno al 1466 con il nome di Geert Geertsen (o Gerrit Gerritszoon, secondo alcune fonti), scelse per sé un nome che era già, in nuce, un manifesto intellettuale. Latinizzò il proprio cognome nel toponimico Roterodamus , ma per il nome operò qualcosa di più sottile: adottò il greco Ἔρασμος / Érasmos/, “amato”, “degno d’amore”, e vi affiancò il latino Desiderius , non tanto traduzione letterale quanto raffinato equivalente semantico, legato all’idea del desiderio e dell’anelito verso ciò che si ama. Erasmus Desiderius Roterodamus. Un nome doppio, dunque, e doppiamente eloquente: greco e latino che si specchiano l’uno nell’altro, quasi a prefigurare la vocazione di un uomo che avrebbe passato la vita a far dialogare le due anime dell’antichità classica con quella del Vangelo. Nomen omen , direbbero i Latini — e raramente con tanta precisione. Erasmo da Rotterdam ritratto da Hans ...