FEACI
N. 4936 - Incroci obbligati 36138 Tra i popoli e i personaggi che Omero colloca ai margini del mondo conosciuto, i Feaci sono fra i più amabili ed enigmatici. Non hanno la ferocia dei Ciclopi né le arti insidiose di Circe e delle Sirene: sono ospitali, raffinati, perfino un po’ vanesi. Eppure abitano un luogo che nessuna carta nautica ha mai saputo fissare con certezza: quella Scheria dove Odisseo approda naufrago, nudo e stremato, alla fine del quinto canto dell’ Odissea . Nel sesto lo attende l’incontro con Nausicaa. Il loro nome greco, Φαίακες / Phàiakes /, è di etimologia incerta. È stato accostato a φαιός / phaiós /, «grigio», «oscuro»: un richiamo che invita a immaginarli come navigatori delle brume. L’immagine è suggestiva, ma non costituisce una spiegazione dimostrata del nome. Omeriche sono invece le nebbie che avvolgono le loro navi: imbarcazioni prodigiose, senza timonieri né timoni, capaci di comprendere i pensieri degli uomini e di conoscere le città e le terre di tutti i...