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Visualizzazione dei post da settembre, 2026

SCARICALASINO

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N. 4931 - Doppi incroci obbligati sillabici 3181 Tra i giochi che animavano i cortili e le piazze, pochi hanno un nome tanto eloquente quanto scaricalàsino, sost. s. m. Il vocabolario Treccani lo definisce un gioco in cui i ragazzi si portano a vicenda «a cavalcioni sulle spalle». In poche parole, un bambino fa da cavalcatura, l’altro sale; poi si scambiano i ruoli. Il nome deriva, naturalmente, dalla locuzione scaricare l’asino : chi porta il compagno è l’asino, e scendere significa finalmente alleggerirlo. La parola conserva così, insieme all’azione, la voce che si potrebbe immaginare gridata durante il gioco. Ma questa è un’immagine suggerita dal nome, non una regola tramandata dai dizionari. Esisteva anche una variante agonistica: due «cavalieri», ciascuno sulle spalle di un compagno che faceva da asino, cercavano di far cadere a terra l’avversario. Gli asini potevano spingersi con le spalle, ma non usare mani o piedi. Vinceva il cavaliere che riusciva a disarcionare l’altro due v...

IL PORTO DELLE NEBBIE

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N. 4930 - Parole crociate senza schema 30134 Le   quai des brumes (1938) è uno dei film nei quali il realismo poetico francese raggiunge la sua forma più compiuta. Diretto da Marcel Carné su sceneggiatura di Jacques Prévert e tratto dall’omonimo romanzo di Pierre Mac Orlan, ha per protagonista Jean Gabin nei panni di Jean, un disertore dell’esercito coloniale che approda a Le Havre in cerca di una via di fuga e, forse, di un’altra vita. Jean arriva di notte, lungo una strada inghiottita dalla nebbia. Un cane randagio si mette a seguirlo, quasi riconoscendo in lui un altro essere senza padrone e senza casa. Al porto trova rifugio nel bistrot di Panama, luogo appartato nel quale si raccoglie una piccola umanità di solitari e sconfitti. Qui incontra Nelly, una giovane malinconica che vive sotto la tutela di Zabel, commerciante viscido e possessivo. Tra Jean e Nelly nasce un amore improvviso e disperato: l’unico spiraglio di luce in un mondo già consegnato alle ombre. Ma Lucien,...

ERACLITO

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N. 4929 - Incroci obbligati 29129 Tra le immagini che la filosofia greca ha consegnato alla cultura occidentale, quella del fiume di Eraclito è forse la più immediata e suggestiva. L’acqua scorre senza sosta, muta a ogni istante, e tuttavia il fiume conserva la propria identità. È in questa tensione tra permanenza e trasformazione che si può riassumere il cuore del pensiero eracliteo. La tradizione lo ha condensato nella celebre formula greca πάντα ῥεῖ / pánta rheî / «tutto scorre», e nell’affermazione secondo cui «non ci si può bagnare due volte nello stesso fiume». A rigore, però, nessuna delle due espressioni compare in questa forma nei testi conservati. Il frammento probabilmente autentico afferma, più sottilmente, che «a chi entra negli stessi fiumi affluiscono acque sempre diverse». Il fiume, dunque, non è soltanto l’immagine dell’instabilità delle cose: mostra come qualcosa possa rimanere se stesso proprio grazie al continuo mutare dei suoi elementi. Eraclito visse a Efeso, pro...

TINO DI CAMAINO

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N. 4928 - Parole crociate senza schema 28129 Tra i grandi scultori del Trecento italiano, Tino di Camaino è forse uno dei meno noti al pubblico moderno. Eppure fu tra gli artisti più richiesti del suo tempo e contribuì in modo decisivo allo sviluppo del monumento funebre gotico. Nacque probabilmente a Siena intorno al 1280. Il nome con cui è passato alla storia significa semplicemente «Tino, figlio di Camaino»: suo padre, Camaino di Crescentino, era infatti uno scultore e architetto senese. La sua formazione rimane in parte incerta, ma fu profondamente influenzata dall’arte di Giovanni Pisano, dalla quale apprese il vigore plastico e l’intensità espressiva della scultura gotica. Se ne distaccò tuttavia abbastanza presto, preferendo figure più compatte, solenni e raccolte, nelle quali il sentimento non esplode, ma sembra trattenuto nel marmo. La sua carriera si svolse lungo un itinerario che toccò alcuni dei maggiori centri artistici italiani. A Pisa lavorò per l’Opera del Duomo e nel ...